argilla, panacea rinnovatrice

L’argilla è il primo materiale plastico naturale ad essere stato usato dall’uomo, e le sue doti antinfiammatorie e assorbenti sono note da secoli.

La medicina naturale la raccomanda in abbondanza, e nella mia esperienza ho visto meraviglie dopo solo una o due applicazioni di questa terra portentosa.

È un eccellente rimedio per dolori localizzati, infiammazioni, gonfiori, ascessi, distorsioni ed anche intossicazioni.

Grazie alle sue componenti calcaree e siliciche è in grado di assorbire sia l’acqua che la forza del sole, e di rilasciare nell’organismo le loro forze curative chelando al contempo metalli pesanti e tossine.

Oltre a tonificare i tessuti, l’argilla rilascia alla disponibilità dell’organismo minerali come ferro per il sangue, zinco per la prostata, ossido di alluminio per il cuore e lo stomaco, magnesio per il cervello e tutto il sistema nervoso.

Unendo all’argilla il potere profondo degli oli essenziali possiamo sostenere la disintossicazione e portare un profondo rinnovamento privo di controindicazioni a tutti i tessuti.

Quale argilla scegliere?

Se sappiamo dove reperirla possiamo optare per argilla “fresca”, estratta dalle cave, altrimenti ci affideremo a quelle in commercio, altrettanto efficaci.

Tra le possibilità di argilla e argilla ventilata, sceglieremo sempre quella ventilata per tutte le preparazioni da ingerire e per quelle più delicate.
Per i cataplasmi, vista l’abbondanza di cui c’è necessità ed il costo delle argille più fini, si può tranquillamente optare per una bentonite montmorillite di quelle da usare in agricoltura biologica, che assicura gli stessi risultati con un costo decisamente ridotto.