Negli ultimi anni l’arredamento è diventato sempre più minimal: colori neutri, superfici pulite, tanto bianco, pochi oggetti.

Nelle fotografie funziona benissimo. Nella vita quotidiana, però, una casa ha bisogno anche di altro. Gli occhi cercano dettagli sui quali fermarsi, piccoli accenti di colore, materiali diversi, oggetti che raccontano qualcosa e permettono di riconoscere chi vive in quello spazio.

Mi piacciono gli ambienti in cui c’è posto per un pezzo fatto a mano, una ceramica, un tessuto particolare, una lampada con carattere, un mobile unico oppure un oggetto trovato per caso e poi scelto con cura.
La ricchezza, per me, non dipende dal prezzo: può stare in una lavorazione artigianale, in una finitura ben eseguita, in un colore inatteso o in qualcosa che porta con sé una storia.

Oggi siamo esposti continuamente alle stesse immagini, agli stessi prodotti e alle stesse tendenze. Le case che vediamo sui social, nei cataloghi e nelle riviste finiscono facilmente per assomigliarsi, e senza quasi accorgercene possiamo ritrovarci a desiderare lo stesso divano, la stessa lampada, la stessa palette e persino la stessa disposizione che abbiamo visto centinaia di volte.

È proprio in questo contesto che la decorazione acquista un valore ancora maggiore.

Un oggetto scelto perché ci rappresenta, un colore al quale siamo legati, qualcosa portato da un viaggio, ereditato, costruito da un artigiano o semplicemente amato senza preoccuparsi che sia “di tendenza” restituiscono alla casa una parte della nostra identità.
Anche quando prendiamo spunto dalle mode del momento, possiamo farlo attraverso una combinazione personale, capace di trasformare un linguaggio diffuso in qualcosa che appartiene soltanto a noi.

Una casa può essere ordinata, semplice ed elegante conservando una forte personalità.
Anzi, spesso bastano pochi elementi ben scelti perché un ambiente smetta di sembrare una composizione da catalogo e cominci finalmente a raccontare qualcuno.

Nell’epoca dell’omologazione, l’unicità è ciò che ci salva dall’appiattimento.