Quando entro in una casa da rinnovare, parto da una domanda semplice:
“Cosa c’è qui che vale la pena conservare?”
Una porta vecchia può avere ancora molto da dare.
Un pavimento segnato dal tempo può avere ...
Quando entro in una casa da rinnovare, parto da una domanda semplice:
“Cosa c’è qui che vale la pena conservare?”
Una porta vecchia può avere ancora molto da dare.
Un pavimento segnato dal tempo può avere ...
La luce cambia il modo in cui percepiamo una casa.
Può far sembrare una stanza più ampia o più raccolta, mettere in evidenza una superficie, attenuare una forma poco felice, rendere protagonista un elemento che fino ...
Quando parlo di eco-design penso a un modo di progettare che considera le conseguenze delle nostre scelte nel tempo.
Ogni intervento su una casa utilizza risorse: materiali, energia, lavoro, trasporti. E ogni scelta ...
Quando si conosce una casa da molto tempo, si finisce inevitabilmente per considerare naturale il modo in cui è organizzata: quel corridoio è sempre stato lì, il tavolo ha sempre occupato quell'angolo, una certa ...
Quando si arreda una casa, comprare tutto nuovo è certamente la strada più semplice: le collezioni sono già coordinate, i colori seguono le tendenze del momento e basta sfogliare un catalogo per trovare ambienti ...
Negli ultimi trent'anni è cambiato moltissimo il modo in cui utilizziamo la casa e, insieme alle nostre abitudini, è cresciuta anche la quantità di apparecchiature elettriche ed elettroniche che ci accompagnano ogni ...
Negli ultimi anni l’arredamento è diventato sempre più minimal: colori neutri, superfici pulite, tanto bianco, pochi oggetti.
Nelle fotografie funziona benissimo. Nella vita quotidiana, però, una casa ha bisogno ...
In una ristrutturazione il budget conta, ma ancora di più conta dove viene speso.
Ci sono cose sulle quali vale la pena investire perché vengono usate ogni giorno e devono durare: un buon rubinetto, una ferramenta ...
Negli ultimi decenni abbiamo riempito le case di materiali a base plastica: ecopelle, PVC, poliestere, laminati, rivestimenti sintetici e compositi di ogni genere. Spesso vengono scelti perché costano meno, richiedono ...
Quando si parla di ristrutturazione si pensa facilmente a demolizioni, materiali nuovi, mobili da sostituire e una lunga lista di lavori. In realtà, per cambiare profondamente l’aspetto di una casa, qualche volta ...
Ci sono oggetti che una macchina può produrre perfettamente uguali migliaia di volte, con precisione, velocità e costi difficili da raggiungere attraverso il lavoro manuale.
In moltissimi casi è esattamente ciò che ...
Quando progetto una casa penso naturalmente all’aspetto, alle proporzioni, ai materiali e alla luce, però cerco sempre di immaginare anche quello che succederà dopo, quando le fotografie saranno state fatte e ...
Quando troviamo in una casa un oggetto, un materiale o una soluzione tecnica che ha molti anni, siamo facilmente portati a considerarlo superato.
Viviamo in un’epoca nella quale prodotti e tecnologie vengono sostituiti ...
Per me il progetto è il momento in cui una casa comincia davvero a cambiare.
I lavori inizieranno più tardi, con muratori, impianti, materiali e polvere. Prima, però, quella casa viene costruita una prima volta ...
Una casa può essere destinata a tante vite diverse: può diventare l’abitazione di qualcuno, essere venduta, affittata, trasformata in casa vacanza oppure utilizzata soltanto in alcuni periodi dell’anno. In tutte ...
Ci sono case che conquistano subito.
Sono luminose, ordinate, ristrutturate, fotografate bene. È facile immaginarsi dentro.
Poi ce ne sono altre che chiedono uno sforzo in più.
Hanno colori passati di moda, mobili ...
Nell'organizzazione degli spazi di una casa, per me il ripostiglio è quasi indispensabile.
Serve per le valigie, l’aspirapolvere, l’albero di Natale, le scarpe da sistemare, le scorte, gli attrezzi e tutte quelle cose necessarie che fanno parte della vita quotidiana e che, per quanto possiamo desiderare una casa essenziale e ordinata, da qualche parte devono stare.
Mi piace immaginarlo capiente, accessibile e nascosto alla vista.
Nelle ristrutturazioni recenti capita spesso che questo spazio venga sacrificato per guadagnare qualche metro quadrato nelle stanze. Sulla carta la casa sembra diventare più grande. Poi, però, bisogna trovare posto per tutto ciò che il ripostiglio avrebbe accolto.
Ed ecco comparire armadi aggiuntivi, mobili contenitore, scatole sopra gli armadi, scope dietro una porta, valigie sotto il letto e oggetti che migrano continuamente da una stanza all’altra.
Per questo, prima di eliminare un ripostiglio, preferisco chiedermi quanto spazio ci farà davvero guadagnare e quanto ne perderemo altrove per compensarne l’assenza.
Una casa ben organizzata ha bisogno anche di luoghi che lavorano dietro le quinte.
Il ripostiglio svolge proprio questa funzione: raccoglie ciò che serve senza necessariamente dover essere esposto o tenuto a portata di mano ogni giorno.
Concentrare molti oggetti in un unico spazio ben progettato può permettere di avere meno mobili nelle stanze, superfici più libere e percorsi più semplici. Un soggiorno può rimanere davvero un soggiorno, una camera può evitare di trasformarsi in un deposito e l’ingresso può accogliere chi entra senza dover contenere mezza casa.
In questo senso, un piccolo ripostiglio può far sembrare più grande tutto il resto.
E non servono necessariamente molti metri quadrati.
Conta molto di più come vengono utilizzati.
Pareti attrezzate fino in altezza, ripiani con profondità diverse, ganci, vani per gli oggetti lunghi, spazi dedicati alle cose utilizzate raramente e zone facilmente raggiungibili per quelle di uso frequente possono moltiplicare la capacità di uno spazio molto piccolo.
Anche l’illuminazione conta: cercare qualcosa in un ripostiglio buio e stipato trasforma una funzione utile in una piccola seccatura quotidiana.
La posizione dipende dalla casa e dalle abitudini di chi la vive.
Vicino all'ingresso può accogliere scarpe, giacche, borse, attrezzature e oggetti da portare fuori.
Accanto alla cucina può diventare anche dispensa.
In prossimità del bagno può integrare biancheria, prodotti per la pulizia o, quando lo spazio e gli impianti lo consentono, una piccola lavanderia.
In altre case può essere sufficiente recuperare la parte terminale di un corridoio, una nicchia profonda, un sottoscala o uno spazio apparentemente difficile da utilizzare.
L’importante è che sia pensato come uno spazio vero, invece di diventare semplicemente il luogo in cui finiscono le cose che non sappiamo dove mettere.
Anche un ripostiglio deve essere progettato.
Bisogna capire cosa dovrà contenere, con quale frequenza verranno utilizzati gli oggetti, quali dimensioni hanno e come sarà possibile raggiungerli senza dover ogni volta svuotare metà stanza.
Per me l’ordine in una casa non consiste nell'avere poche cose in vista.
Consiste soprattutto nel sapere dove mettere le cose e poterle prendere facilmente quando servono.
Se per raggiungere l’aspirapolvere bisogna spostare tre scatoloni, o se le valigie occupano per tutto l’anno una parte importante dell’armadio della camera, probabilmente il problema non sono gli oggetti: è l’organizzazione dello spazio.
Un buon ripostiglio assorbe una parte della complessità della vita quotidiana e permette al resto della casa di funzionare con maggiore semplicità.
E può cambiare nel tempo.
Oggi può contenere passeggini e giochi, domani attrezzatura sportiva, poi valigie, utensili o materiali per un hobby. Per questo preferisco attrezzature semplici e modificabili, capaci di adattarsi senza dover rifare tutto ogni volta.
Per me questo piccolo ambiente ha anche qualcosa di affettivo.
Ricordo il ripostiglio di mia nonna, con l’odore della cera per i pavimenti e del lucido da scarpe, pieno di cose utili e di piccoli tesori.
Non era certo una stanza da mostrare agli ospiti.
Era uno spazio discreto, eppure importantissimo per la vita della casa.
Forse è anche per questo che continuo a considerare il ripostiglio uno degli ambienti più preziosi da progettare bene.
Perché una casa funziona meglio anche grazie agli spazi che quasi non si vedono.