Ci sono oggetti che una macchina può produrre perfettamente uguali migliaia di volte, con precisione, velocità e costi difficili da raggiungere attraverso il lavoro manuale.
In moltissimi casi è esattamente ciò che serve.

Ci sono però alcune situazioni nelle quali la casa chiede qualcosa di diverso: una misura particolare, un angolo irregolare, un materiale da trattare con attenzione, una soluzione che deve adattarsi a uno spazio preciso oppure semplicemente un dettaglio che non esiste già pronto in catalogo.

In questi casi il lavoro delle mani acquista un valore speciale.

Ho sempre avuto un rapporto molto concreto con materiali, oggetti e lavorazioni, e mi piace lavorare con artigiani che conoscono profondamente ciò che fanno.
Allo stesso tempo e per mia natura, quando un intervento rientra nelle mie competenze, amo realizzarlo direttamente: misurare, tagliare, cucire, dipingere, rifinire, adattare, provare e correggere fino a quando il risultato funziona davvero nello spazio per cui è stato pensato.

Una mensola costruita esattamente per quella nicchia, una tenda cucita sulle proporzioni reali della finestra, una finitura realizzata a mano, un elemento di arredo progettato intorno a un vincolo particolare oppure un piccolo dettaglio nato per risolvere un problema quotidiano possono sembrare interventi modesti.
Spesso però sono proprio loro a dare alla casa quella sensazione "speciale", difficile da ottenere quando tutto proviene dallo stesso catalogo.

La misura giusta esiste solo per quella casa

Il lavoro artigianale permette una libertà che trovo preziosa perché parte dalla situazione reale.

Una parete non è sempre perfettamente diritta (anzi, quasi mai!!), una casa antica raramente rispetta le misure standard, e le persone stesse hanno esigenze differenti.
Quando si lavora su misura, il progetto può seguire quelle caratteristiche invece di costringere lo spazio ad adattarsi a ciò che il mercato offre già pronto.

Questo vale anche per interventi molto semplici: a volte bastano pochi centimetri in più o in meno, una diversa profondità, una ferramenta scelta meglio o una forma leggermente modificata per trasformare qualcosa di scomodo in una soluzione perfettamente naturale.

È una precisione diversa da quella industriale, e nasce dall'osservazione del caso specifico.

Le mani portano con sé esperienza

Mi affascina anche il fatto che un bravo artigiano possieda una quantità di conoscenze che difficilmente entrano interamente in un manuale.

Sa riconoscere dal rumore, dal tatto o dalla resistenza di un materiale quando qualcosa sta funzionando come dovrebbe; conosce piccoli accorgimenti imparati lavorando, spesso tramandati da altre persone, e riesce a modificare il proprio intervento mentre lo esegue.

Questa capacità di osservare e correggere è particolarmente importante nelle ristrutturazioni, dove raramente tutto ciò che si trova dietro una superficie corrisponde esattamente a ciò che ci si aspettava.

Per questo considero il lavoro manuale parte integrante del progetto e non semplicemente la fase che viene dopo il disegno.

Una casa porta il segno di chi l’ha fatta

Una casa composta soltanto da elementi standardizzati può essere molto bella e perfettamente funzionale.

Quando contiene qualche cosa nata proprio per lei, acquista un carattere diverso.
Può essere una soluzione quasi invisibile oppure un elemento che attira immediatamente l’attenzione: ciò che conta è che dietro ci sia stato qualcuno che ha osservato una necessità, ha pensato a come risolverla e poi ha trasformato quell'idea in qualcosa di concreto.

Questo, per me, è il valore delle mani: la capacità di passare dall'osservazione alla materia, adattando il lavoro alla casa e alle persone che la vivono.